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Finestre e qualità dell’aria, una relazione diretta

Finestre e qualità dell’aria, una relazione diretta

Finestre e qualità dell’aria hanno un rapporto diretto, che si riflette sulla nostra salute.

Finestre e qualità dell’aria sono sempre più legate.

La finestra è l’elemento che mette l’interno della nostra casa, il nostro ambiente, strettamente in contatto con l’ambiente esterno.

In alcuni casi, aprendo le finestre si gode della massima salubrità, ma è il privilegio di pochi fortunati.

Chi vive in città, e in particolare nelle grandi città italiane, anche se l’inquinamento atmosferico ha ormai interessato zone talmente vaste da comprendere anche piccoli centri, sa molto bene che aprire le finestre non è sempre un atto di bontà verso il nostro fisico.

E’ anche vero che l’aria all’interno della casa va cambiata regolarmente, altrimenti respiriamo l’anidride carbonica che emettiamo e ciò comporta certamente danni anche più gravi, almeno a breve, di quelli che si possono subire facendo entrare aria esterna senza filtrarla in qualche modo.

Ormai tutte le ricerche più accreditate confermano la relazione tra patologie respiratorie e inquinamento atmosferico. In particolare:

  • le polveri fini, residuo della combustione proveniente dalle emissioni industriali, dagli scarichi dei veicoli, dall’usura dell’asfalto, dei freni, delle frizioni e degli pneumatici;
  • il monossido di carbonio che deriva da vari processi di combustione, principalmente dai veicoli a benzina e, in minore quantità, dalle raffinerie di petrolio e dalle combustioni con impianti a carbone o legno;
  • l’ossido di azoto che si forma nei processi di combustione ad alte temperature, ed è prodotto dai veicoli, da industrie, dal riscaldamento domestico;
  • l’ossido di zolfo, un prodotto della combustione, proveniente da impianti di centrali termoelettriche, raffinerie, da impianti di riscaldamento e, in minima parte, dal traffico veicolare.

Nelle grandi città il riscaldamento domestico ha una parte molto importante nell’emissione di sostanze inquinanti, ma anche in una abitazione di campagna respiriamo parte di quello che emettiamo attraverso l’impianto di riscaldamento.

Ecco che diventa un imperativo impegnarsi a consumare meno, a limitare le emissioni e a filtrare meglio l’aria che proviene dall’esterno.

Se ci facciamo caso, tutte queste azioni dipendono dalla scelta delle nostre finestre.finestre Ventilazione VMC Esigenze areazione

Se abbiamo finestre a bassa trasmittanza termica, più bassa di 1 Uw (m²K), possiamo avere quelle caratteristiche di isolamento che consentono di ridurre fortemente i consumi, con beneficio senza dubbio per il portafoglio, ma anche e soprattutto per la salute. Perché quella riduzione di consumi si traduce in una riduzione di emissioni nocive.

Ricorrendo a modelli di finestra come tutti quelli della gamma Internorm, che arrivano con opportuno vetraggio anche sotto il valore di 0,70, portiamo la trasmittanza termica a livelli molto vicini a quelli di una muratura con cappotto, per cui le finestre non sono più un punto debole nell’isolamento dell’edificio, ma possono diventare un punto di forza.

Ben lo sa chi progetta pareti interamente finestrate realizzando comunque edifici con livelli di isolamento termico estremamente elevati, se non addirittura case passive, cioè prive di fonti di riscaldamento a combustibile.

Se le finestre più evolute ci danno maggiore qualità dell’aria perché ci fanno consumare di meno, c’è un altro aspetto che la moderna tecnologia delle finestre ha affrontato creando le condizioni per un maggior benessere e una migliore qualità della vita.

Parliamo di una tecnologia che Internorm ha portato nelle finestre, integrandola in esse: la ventilazione meccanica controllata.

Internorm è stata la prima impresa di produzione che ha offerto modelli con questa tecnologia, l’I-tec Ventilazione, che consentono alle finestre di ricambiare l’aria a finestra chiusa recuperando fino al 93% del calore che verrebbe disperso aprendo la finestra.finestre serramenti risparmio energetico

E non solo. La tecnologia I-tec Ventilazione, che opera attraverso uno scambiatore di calore, filtra l’aria fresca in arrivo dall’esterno trattenendo tutto quanto di poco salutare l’aria possa contenere, in particolare le polveri, oltre ad insetti e pollini.

Si realizza così un micro impianto di ventilazione che può fare le veci di un impianto centralizzato, ma con la possibilità di comandarlo stanza per stanza e anche finestra per finestra, cosa che con un impianto centralizzato non si può fare.

Ne deriva un controllo dell’aria interna davvero minuzioso, in grado di offrire un equilibrio tra temperatura, umidità e qualità dell’aria anche dal punto di vista chimico che si riflette positivamente sulla qualità della salute dentro casa.

Non dimentichiamo gli allarmi che l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia da tempo sulla qualità dell’aria e sulle ripercussioni che i livelli di inquinamento raggiunti hanno sulla salute in particolare dei bambini, causando asma e difficoltà respiratorie già in tenera età che prima erano sconosciute.

Ecco perché oggi la scelta dei serramenti da parte di chi vive la casa, e anche di chi la progetta o la ristruttura, deve tenere conto di questa relazione tra qualità dei serramenti e salute.

Oggi le tecnologie disponibili permettono di guardare più avanti e di dotare le finestre di prestazioni e di dispositivi che possono davvero migliorare la qualità della vita in casa. Occorre quindi un salto di qualità e una maggiore attenzione nel rivolgerci a prodotti davvero utili, quelli che ci fanno davvero progredire in qualità della salute.